27 Giugno 2018

Avanzi al ristorante? Nasce la doggy bag contro lo spreco

Non c’è più da vergognarsi a chiedere se il cibo che non si è riuscito a mangiare al ristorante possa o meno essere sistemato in un pacchetto e portato a casa. Anzi saranno gli stessi ristoratori a proporre di incartare i resti lasciati sulla tavola, che altrimenti finirebbero per essere sprecati come succede ogni anno a 185mila tonnellate di cibo buono da mangiare scartato dai pubblici esercizi italiani. C’è una sentenza della Corte di Cassazione che dava ragione a un cliente in lite con un ristorante del Trentino: i gestori si erano rifiutati di consegnargli i pizzoccheri e la bottiglia d’acqua iniziata.

Ma che cos’è?

Prima di tutto iniziamo con il dire che “doggy bag” è una buona pratica per ridurre gli sprechi alimentari. È un servizio che viene offerto ai clienti da tutti i migliori esercizi dedicati alla ristorazione (ristoranti, trattorie, pizzerie, servizi di catering, hotels etc...) aderenti all'iniziativa e recanti la tipica vetrofania con la zampina, ed è disponibile sia per l'asporto di avanzi di cibo che di bottiglie di vino.

Per il cibo il servizio consiste in un pratico ed allegro sacchetto di carta resistente, il quale ospita un contenitore disponibile in due versioni (ad uno e due scomparti), chiuso ermeticamente dal suo coperchio trasparente e realizzato in materiale per alimenti adatto al forno a microonde. Inoltre, sia il contenitore che il coperchio, svuotati e puliti, possono essere tranquillamente riutilizzati. Per le bottiglie il sacchetto è studiato a misura, in modo tale da consentire un trasporto comodo e sicuro.

Un'idea sociale contro lo spreco

Il cibo è un bene di primaria necessità, ma che quotidianamente viene sprecato e poi gettato nella spazzatura trasformandosi in rifiuto. Pertanto, in Italia Coldiretti, da sempre sensibile all'argomento, è scesa in campo denunciando questa cattiva abitudine, inaugurando una campagna di sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare e del contenimento dei rifiuti.

Chiedere, infatti, una doggy-Bag al proprio ristorante o alla propria tavola calda significa anche contribuire: a dare un sostegno alle persone che soffrono a causa dell'indigenza e della povertà; ad aiutare animali abbandonati e bisognosi di cure veterinarie. LU S.r.l., la Società distributrice in esclusiva di Doggy-Bag, ha inserito e sottoscritto nel proprio statuto sociale l'impegno a devolvere una percentuale dell'utile generato al termine di ogni esercizio fiscale a cause di solidarietà a favore di Associazioni dedite alla distribuzione di cibo a poveri ed emarginati, ed una percentuale all'ASL di Milano per la sterilizzazione e cura degli animali ammalati ed abbandonati.

Lucia Franco

Avanzi al ristorante? Nasce la doggy bag contro lo spreco


Autore:Lucia