03 Luglio 2018

La pesca sostenibile è possibile: come e perché farla

"Sostenibile" è la pesca che preleva dal mare solo ciò che serve, senza sprechi e utilizzando attrezzi che hanno un basso impatto sull'ambiente e la fauna marina. Ma è anche quella pesca che considera il mare e le sue risorse un bene comune da tutelare sempre e comunque.

Consumo di pesce sostenibile

Alla base del concetto di pesca sostenibile c’è prima di tutto il rispetto per il mare, inteso come patrimonio naturale e bene comune minacciato da preservare. Sul piano pratico, questo significa evitare i comportamenti più dannosi per le specie ittiche e per gli ecosistemi marini che le ospitano. Fra questi, i prelievi eccessivi, gli sprechi inutili e le tecniche distruttive per i fondali.
Anche il comportamento di chi pesca, chiaramente, è altrettanto decisivo. Oltre alle strumentazioni idonee, bisogna pescare nelle zone e nei periodi consentiti, lasciando ai pesci il tempo di crescere fino alla maturità sessuale, permettendogli di riprodursi. Il rispetto di questo equilibrio tra prelievo e ripopolamento è la principale garanzia per una pesca sostenibile, in armonia con il perpetuarsi degli ecosistemi e della pesca stessa.

Pesca sostenibile per difendere il mare: tutti i metodi

  • CANNA - La canna, talvolta utilizzata per pescare tonni e merluzzi, resta il metodo più selettivo e coerente con il concetto di pesca sostenibile. Il pescato a canna è più integro e non subisce danni durante la cattura.
  • NASSA - È un antico attrezzo a forma di imbuto o gabbia che viene calato a mano e intrappola il pesce grazie a un’esca. Nel caso in cui vengono catturati esemplari indesidesiderati o di taglia piccola essi possono essere rilasciati vivi in mare.
  • RETE DA IMBROCCO O RETE DA POSTA - È una rete fissa artigianale, molto diffusa nel Mediterraneo con varie tipologie. Può essere formata da un’unica pezza di rete (reti da imbrocco) o da tre pezze di rete sovrapposte (tremaglio) in cui restano impigliate molte varietà di pesce, soprattutto quelle che vivono vicino al fondale, come sogliole, scorfani, seppie, cefali.
  • PALANGARO DI FONDO - È composto da un insieme di ami collegati a un sostegno e calati in prossimità del fondale per la pesca di fondo.
  • RETE A CIRCUIZIONE - È chiamata anche cianciolo. Una potente sorgente di luce (lampara) attira i pesci che formano un “banco” che viene circondato dalla rete. Se usato correttamente è un attrezzo selettivo per la cattura soprattutto di pesce azzurro (sgombri, sardine e acciughe).

Perchè acquistare pesce locale e di stagione

Innanzitutto, è importante seguire la stagionalità. Durante alcuni periodi dell’anno è vietato assolutamente pescare determinati pesci, per ragioni di riproduzione o migrazione. Le specie vendute tutto l’anno in genere sono allevate o provengono da mari lontani, talvolta sfruttando l’ambiente e i lavoratori. Meglio quindi acquistare quello pescato vicino al luogo di vendita, che inoltre è quasi sempre più fresco, controllato ed economico.

Come scegliere il pesce

Non sempre è facile orientarsi nell’acquisto del pesce. Il mercato è sempre più globalizzato e il rischio di incorrere in frodi e manipolazioni è molto elevato in quanto viene omessa spesso la tracciabilità sul pescato. Ma per fortuna esiste "Slow Fish", il ramo "ittico" di Slow Food, che ha creato un'apposita guida per districarsi fra le informazioni utili per i consumatori.
Consultare sempre le etichette, comunque, è importante per avere un quadro sufficientemente completo per fare la scelta giusta e più sicura. Sui banchi o nelle confezioni devono sempre essere riportate e ben visibili le attrezzature impiegate, la zona di cattura, il nome della specie e il metodo di produzione.

Solo sostenendo la pesca sostenibile possiamo invertire la rotta e aiutare il mare, riducendo anche l'impatto ambientale!

Lucia Franco

La pesca sostenibile è possibile: come e perché farla


Autore:Lucia