05 Gennaio 2019

Massa, quando il riuso diventa moda

Al parco della Comasca nasce un deposito tutto speciale dove si possono scambiare vestiti, calzature, giochi, passeggini, lampade e altri articoli usati. La particolarità? Lo si fa senza denaro e in nome della cosiddetta economia circolare.

Per far parte di questo sistema non c’è bisogno di capitale, al massimo si può effettuare una forma di permuta senza però dover indicare eventuali contraenti o diritti di proprietà. La proprietà del vestito o dell’articolo in questione viene meno nel momento in cui si accede all’angolo del cosiddetto “RiusiAmo”. Se si va a prendere il bene di persona questo a sua volta viene regalato. Infatti, qui i beni fanno giri infiniti e spesso ritornano, passano dalla prima alla seconda, alla terza e anche alla quarta mano.

A fare l’inventario ci sono dieci ragazze le quali in meno di 3 anni hanno creato un punto di riferimento per le persone che decidono di risparmiare e riutilizzare beni ancora in buono stato. Insomma 10 ragazze che sono contrarie ad qualsiasi forma di spreco, soprattutto quotidiano. Tra le fondatrici ci sono Ilaria Mosti e Paula Adina, due ragazze con il proprio lavoro e i propri impegni familiari. Dedicano un po’ del loro tempo a gestire il deposito. Per loro è un’idea geniale e che può veramente favorire la lotta contro lo spreco. Cosa ne pensate?

Lucia Franco

Massa, quando il riuso diventa moda


Autore:Lucia

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