25 Giugno 2019

Basta plastica: diciamo addio all'acqua in bottiglia

Secondo le ultime statistiche l’Italia è considerata la prima nazione europea (e seconda a livello mondiale, dopo il Messico) per consumo di acqua in bottiglia. Si calcola, difatti, che consumiamo più di 200 litri di acqua imbottigliata a persona all’anno. Una vera e propria pazzia!

Ma cosa significa bere l’acqua in bottiglia? È un bene o un male?

Prima di tutto, è necessario puntualizzare un dato di fatto: l’acqua in bottiglia è solo un inganno e uno spreco di denaro.

Ecco perché

L’acqua del rubinetto è più controllata, specialmente a monte ed è soggetta a leggi più severe. Ciò significa che la qualità è maggiore rispetto a quella contenuta in bottiglia.

L’acqua di rubinetto viene sottoposta a continui controlli rispetto a quella controllata in fabbrica.

L’acqua in bottiglia di plastica è nella maggior parte dei casi soggetta a fonti di calore ed esposizioni al sole che ne compromettono le reali proprietà.

L’acqua di rubinetto non è soggetta a fonti di calore e quindi mantiene intatte le sue proprietà.

L’acqua in bottiglia ha un costo molto elevato quando la si acquista nei bar o ristoranti (3 euro al litro). Ciò influisce sui nostri portafogli. Diversamente l’acqua di rubinetto ha un costo che varia da 1 a 2 euro al metro cubo e non hai problemi di trasporto.

La bottiglia di plastica è una minaccia per il nostro pianeta, in quanto inquina, oltre che genera un alto impatto ambientale a causa delle emissioni di CO2 legate ai trasporti. Ciò che non è affatto l’acqua di rubinetto.

È giusto, quindi, dire addio all’acqua in bottiglia? Costruiamo il nostro futuro mettendo al centro la salute nostra salute e quella del nostro pianeta, salvaguardando le nuove generazioni.

Stop alla plastica. Stop agli sprechi!

Lucia Franco

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Autore:Lucia

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