Accoglienza migranti, Corte dei Conti fa luce sugli sprechi

accoglienza

Il sistema di gestione dell’accoglienza agli immigrati è finito al centro di una lunga disamina da parte della Corte dei Conti, che all’interno di un compendio di 150 pagine sottolinea le criticità del fenomeno.

Il documento ha analizzato infatti – per il triennio 2013/2016 – la prima accoglienza, intesa come i servizi resi agli stranieri dallo sbarco fino alla sistemazione nei Cas / Cara. Emergono così costi elevati a fronte di servizi scarsi, assenza di controlli fiscali adeguati, tempi lunghi di identificazione e domande di asilo, governance territoriale carente, e così via.

Nel dettaglio, emerge come nel 2016 siano stati impiegati 13,4 milioni di euro per le sole disamine dei documenti per le richieste di asilo, e che dal 2000 ad oggi il costo è di 54,5 milioni di euro. ovvero, per poter valutare l’ipotesi di protezione riconoscibile a ogni immigrato, si è speso più di 200 euro, a fronte di un meno del 10% di effettiva classificazione come rifugiato.

Per quanto concerne poi l’analisi sulle prefetture campione, distribuite in varie parti del nostro Paese, emerge come nella struttura di Avellino il costo di un migrante è di 50,39 euro al giorno IVA contro i 35 euro al giorno IVA stimati, e che nel Cie di Modena il costo varia da 56,16 euro a 167,81 euro.

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