19 Aprile 2021

Dalle stoviglie fatte con gli scarti dell'ananas nascono le piante

Avete mai pensato che da un bicchiere o una posata usa e getta potesse nascere una vera e propria pianta? Parliamo di “LifePack”, nato dalla collaborazione tra due società colombiane decisamente green e super innovative. La prima azienda è la Papelyco, che ha studiato come realizzare fibre naturali impiegando solo gli scarti della lavorazione dell’ananas e dei semi di mais. La seconda azienda è la Provokame che invece ha impiegato questo materiale per realizzare stoviglie usa e getta addizionandoli con i semi.

LifePack

Come funziona? È semplicissimo. Dopo essere utilizzato, il piatto, il bicchiere o qualsiasi altra stoviglia, viene privato di una pellicola che sulla superficie superiore lo rende impermeabile, e quindi messo (piantato) in un vaso o in un orto, ricoperto con un leggero strato di terra e annaffiato. Trascorso un determinato tempo, che può variare dai 7 ai 21 giorni, dalla terra spunteranno dei germogli e poi si avrà una pianta, un cespuglio o addirittura delle verdurine. Ma non è tutto. Queste piante, una volta cresciute, sono in grado di trasformare l’ossido di carbonio in ossigeno. Insomma, zero sprechi.

Attualmente LifePack è esportato negli Stati Uniti, in Canada, Messico e in Europa.

L.F.

Dalle stoviglie fatte con gli scarti dell'ananas nascono le piante

Cos'è il 'greenwashing': come le industrie possono ingannarci


Autore:Lucia

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