25 Maggio 2017

Lotta agli sprechi, giovani ambasciatori sono la soluzione?

In Italia ogni anno si spreca cibo per oltre 5,4 miliardi di euro. Una dispersione davvero incredibile, per ridurre la quale - forse - uno dei metodi più efficaci sarebbe quello di creare dei giovani ambasciatori da prelevare nelle scuole tricolori.

A sostenerlo e a spingere verso una simile ipotesi è Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, che in una intervista all'agenzia Dire ricorda che come agenzia viene fatto "un grande lavoro nelle scuole, licei, istituti agrari e istituti alberghieri di informazione in modo da trovare tanti piccoli ambasciatori che diventino sensibilizzatori dentro le famiglie e dentro la casa".

"Spesso noi ci accorgiamo che nelle nostre dispense il cibo sta scadendo, ma dobbiamo capire che questa è una cosa che nel mondo di oggi non è più sostenibile. Ci sono 7 milioni di persone povere nel nostro Paese, con uno spreco di oltre 5 miliardi di euro" - ricorda ancora Rosati all'agenzia, per poi ricordare che per poter contrastare gli sprechi alimentari serve anche un nuovo modo di produrre, di sviluppare e di consumare.

Gli esempi sono numerosi. Si pensi alla richiesta, rivolta ai ristoranti, di mettere come prassi il cibo in una bag, permettendo così al cliente di portarlo a casa, donarlo a qualche meno abbiente o darlo ai cani.

"Questo sembra una sciocchezza, noi ci vergogniamo un po’, ma in fondo i nostri nonni, e nel sud del nostro Paese è ancora un’abitudine abbastanza consueta, che gli avanzi dei matrimoni e dei battesimi non vengano buttati via ma donati alle famiglie. Questa è una pratica corretta intelligente" - chiosa Rosati.

giovani

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Autore:Roberto