09 Dicembre 2016

La battaglia di Ivrea, 600 quintali di Arance sprecate

La battaglia di Ivrea

Il carnevale di Ivrea è una famosa tradizione cittadina tramandata da tantissimi anni, che viene vissuta dagli eporediesi, i cittadini di Ivrea, come l'evento dell'anno. Vengono da tutto il mondo per assistere a questa famosa battaglia di arance.

COME FUNZIONA

Divisi in nove squadre (Picche, Morte, Tuchini, Scacchi, Arduini, Pantere, Diavoli, Mercenari, Credendari) partecipano circa 4000 tiratori a piedi e oltre 50 carri trainati da cavalli con 10 persone a carro per un totale di circa 5000 persone coinvolte. La battaglia si svolge appunto tra i tiratori a piedi e i tiratori sul carro e spesso si trasforma in battaglia individuale, vince chi tira più arance con maggiore intensità. Tutti possono partecipare, iscrivendosi in una delle nove squadre.

LA STORIA

Con questa famosa battaglia si celebra la forte autodeterminazione della città e richiama l'episodio medioevale della decapitazione di un feudatario tirannico a opera di una giovane mugnaia. La leggenda narra che questo barone che affamava la Città intorno all’anno 1200 venne scacciato grazie alla ribellione della figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo jus primae noctis imposto dal tiranno a tutte le spose. Salita al castello decapitò il Barone ed accese la rivolta popolare che si concluse con la distruzione dell’edificio. Il lancio delle arance risale intorno alla metà dell’Ottocento quando le ragazze, per catturare l'attenzione degli uomini lanciavano dai balconi questo frutto, mirando le carrozze del corteo carnevalesco.

LO SPRECO DELLE ARANCE

Ovviamente questo evento famoso in tutto il mondo non poteva non suscitare aspre polemiche. Oltre alla polemica sollevata dagli animalisti in difesa dei cavalli che trainano 50 carri, c'è anche la polemica sull'enorme spreco delle arance, la quantità? circa 60 tonnellate di arance "spappolate" per le strade di Ivrea. Gli eporediesi ovviamente difendono la loro tradizione sostenendo che questa battaglia dia vita ad un ciclo virtuoso che crea lavoro e guadagno per molti. Le arance scelte sono più piccole rispetto alla grandezza prevista per la vendita in negozio; vengono prenotate e pagate ai produttori già ad ottobre e anche lo stesso trasporto è fonte di lavoro e guadagno per molti. Un ciclo virtuoso che concorre a creare economia, oltre che alimentare un momento ludico di grande allegria e partecipazione.

ALTRE TRADIZIONI-SPRECO

Oltre alla battaglia di Ivrea, nel mondo sono tante le tradizioni in cui il protagonista è lo spreco del cibo, tra cui le più famose:

· Battaglia degli Enfarinats, Spagna: Ogni anno il 28 dicembre, durante il Festival di Ibi, in provincia di Alicante i cittadini festeggiano con una battaglia di farina, uova, fumogeni e petardi.

· Campionato mondiale di torte in faccia, Inghilterra: Nel Kent, ogni anno nel mese di maggio c’è il Campionato mondiale di torte alla crema.

· La Tomatina, Spagna: Nella valenciana Buñol dal 1945 in piazza, l’ultimo mercoledì di agosto, si fa la battaglia dei pomodori, la cosiddetta Tomatina.

· Battaglia delle caramelle, Spagna: Durante il Carnevale a Vilanova y la Geltru, vicino Barcellona gli abitanti si sfogano con la battaglia delle caramelle.

· Battaglia del vino, Spagna: La mattina del 29 giugno, giorno di San Pedro, ad Haro, gli spagnoli si lanciano litri e litri di vino.

Che nel mondo ci siano tanti altri sprechi molto più consistenti nessuno lo mette in dubbio, ma rivisitare in chiave sostenibile queste tradizioni potrebbe essere una soluzione per ridare i giusti valori alle cose che con il tempo stiamo perdendo sempre di più.

Lo spreco delle arance

Non si butta via niente


Autore:Giorgia