17 Novembre 2016

Tagliare la spesa pubblica per colpire gli sprechi? Gli italiani sono

Secondo quanto indicano gli ultimi dati elaborati dal Censis in collaborazione con il Forum Ania-Consumatori, tra i cittadini italiani starebbe prevalendo l’opinione che in passato il welfare sia stato troppo “generoso” e che proprio questo approccio abbia costituito una delle principali determinanti della crisi (50,6 per cento).

Anche per questo motivo, oggi il 58,1 per cento dei cittadini è convinto che molti dei tagli sinora operati nel welfare siano stati utili, poiché avrebbero colpito gli sprechi e le inefficienze. I cittadini esprimono dunque un sostanziale consenso a una logica di tagli alla spesa pubblica, che siano diretti a colpire sprechi e inefficienze, mentre non si dichiara certamente favorevole a tagli lineari, ciechi, indiscriminati, che finirebbero con il nuocere ai servizi pubblici.

In maniera più dettagliata, per il 71,4 per cento degli italiani vi sarebbero troppi sprechi in sanità, con il 19 per cento dei cittadini che, ad esempio, si dice convinto che alcuni accertamenti diagnostici e/o visite specialistiche a loro prescritti siano stati inutili. Il 71,3 per cento degli intervistati ritiene ancora che ci siano sprechi nell’assistenza sociale (ad esempio pensioni d'invalidità ingiustificate), mentre è addirittura dell’86,8 per cento la quota di cittadini che conosce persone che godono di prestazioni a cui non hanno diritto.

spesa

Un terzo degli italiani ha già ridotto gli sprechi


Autore:Roberto