24 Aprile 2018

Cresce la protesta per l'abbandono maxiparcheggio di via Scaldasole

Continua a crescere la protesta dei residenti di Via Scaldasole, a Milano, ora concretizzatasi in una petizione che cerca di accendere ulteriore attenzione nei confronti di uno spreco sotto gli occhi di tutti: un maxi parcheggio in stato di abbandono e uno stabile sempre più fatiscente, al civico numero 5, con crepe evidenti e una copertura a rischio crollo.

La trascuratezza dell’immobile ha poi fatto sì che l’edificio diventasse preda di sbandati e tossicodipendenti, che nonostante i ciclici sgomberi tornano puntualmente nell’area. Le porte sono poi state murate, favorendo la costituzione di tende e alloggi di fortuna a ridosso del fabbricato e di uno dei tre ingressi carrabili al parcheggio sotterraneo: quattro piani interrati, per circa 500 posti auto, che risulta essere fortemente inutilizzato, considerato che solamente uno dei piani ospita una settantina di mezzi, e che dal piano -2 al piano -4 è deserto.

A rendere il tutto ancora più complicato è il fatto che il garante non è privato, ma di proprietà comunale, e che si sviluppa da via Scaldasole a corso di Porta Ticinese, sotto un doppio corpo di condomini che è il più grosso complesso di case di edilizia comunale nel centro storico.

La petizione e il caso sono già stati discussi dal Municipio 1, che a sua volta ha posto la questione agli assessori al Demanio, all’Edilizia popolare, alla Sicurezza e al sindaco. Pare che l’intenzione sia quella di mettere a reddito la struttura e, dunque, di venderla. Non tutti però sono d’accordo, con la conseguenza che, probabilmente, le cose andranno per le lunghe…

sprechi

Le cose che non si devono mai buttare nella spazzatura


Autore:Roberto

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