07 Giugno 2018

Grecia, divampa lo scandalo corruzione

La Grecia è alle prese con nuovi problemi. E questa volta, non si tratta (o non solo) di grane finanziarie, quanto di uno scandalo corruzione che sembra allargarsi a macchia d’olio, riguardando dieci politici di spicco (e due ex premier), il governatore della Banca centrale e un commissario europeo, tutti appartenenti a Nuova Democrazia.

Le accuse, formulate da tre testimoni, sono piuttosto gravi: gli accusati avrebbero infatti ricevuto tangenti da Novartis – una nota società farmaceutica – per impedire la riduzione del prezzo di alcuni farmaci e mantenere così elevati i profitti della compagnia, ai danni dei consumatori. Non solo: l’ulteriore beffa su cui la stampa ellenica sta puntando il dito è che le tangenti sarebbero state pagate nel momento peggiore della crisi greca, quando perfino i servizi ospedalieri si trovavano in grandi difficoltà nel fornire cure ai propri pazienti.

Dinanzi a simili accuse, pronta è stata la risposta degli interessati, con Nuova Democrazia che respinge le accuse e attacca l’inchiesta, creata ad arte (sostengono) per indebolire l’opposizione in vista delle nuove elezioni. Di contro, la maggioranza formata dalla coalizione Syriza, e guidata dal premier Alexis Tsipras, sostiene come l’inchiesta sia l’ennesima prova della corruzione del partito che ha condotto la penisola ellenica negli anni più difficili della crisi.

Aspetti giudiziari a parte, ciò che sembra accertabile è che se le premesse non verranno smentite, per la coalizione di sinistra si tratterebbe di una importante “fortuna” in vista delle prossime elezioni…

grecia

Le cose che non si devono mai buttare nella spazzatura


Autore:Roberto

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