Corruzione, maxi sequestro a Valtournenche

aosta

Il gip di Aosta, Giuseppe Colazingari, su richiesta del pm Luca Ceccanti, ha disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente alla ditta Edilvu di Challand-Saint-Victor, per un importo di quasi 300 mila euro.

Il sequestro, eseguito dai carabinieri, ha come origine la contestazione mossa ai tre soci della ditta - Ivan Vuillermin, il padre Loreno e la madre Renza Dondeynaz – di un importo pari ai lavori che in base alle indagini sono stati aggiudicati indebitamente.

Il sequestro non è avvenuto tuttavia su fronte immobiliare o sui beni dell’azienda, poiché gli inquirenti sono stati in grado di trovare la cifra sufficiente sui conti correnti nella disponibilità dei tre indagati, per una cifra che – rammentava il quotidiano La Stampa nell’edizione aostana – era equivalente ai lavori che secondo la Procura sarebbero stati affidati abusivamente all’azienda.

Ricordiamo infine come il provvedimento sia stato effettuato all’interno dell’indagine “Do ut des” dei carabinieri in materia di corruzione in appalti pubblici, che aveva come centro proprio Valtournenche.

Tra i provvedimenti, in carcere è finito Fabio Chiavazza, ex responsabile dell’ufficio tecnico di Valtournenche. I tre titolari della Edilvu sono agli arresti domiciliari, mentre è stato disposto l’obbligo di firma per quattro professionisti coinvolti nel caso.

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