09 Marzo 2020

I batteri che si cibano di inquinamento e riducono gli sprechi

Gli studiosi della Lycoming College hanno identificato una nuova specie di batteri, in particolare abili nello scomporre la materia organica, compresi i prodotti chimici cancerogeni che vengono rilasciati quando carbone, gas, petrolio e i rifiuti vengono bruciati.
Il nome di questo batterio è il Paraburkholderia Madseniana (descritto in un documento pubblicato il 6 febbraio sull’International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology), un batterio degradante acido fenolico che è stato isolato dal suolo forestale acido.

Paraburkholderia Madseniana

Tutte le piante e gli animali, compresi noi, ospitano una serie di batteri amici che aiutano a digerire il cibo e combattere le infezioni. I batteri che vivono nei suoli non solo aiutano le piante a crescere e a combattere i parassiti, ma sono anche indispensabili per comprendere i cambiamenti climatici.
I batteri appena identificati dagli studiosi appartengono al genere Paraburkholderia, conosciuti per la loro capacità di degradare i composti aromatici e, in alcune specie, la capacità di formare noduli di radice che fissano l’azoto atmosferico. La ricerca si è concentrata particolarmente sulla biodegradazione, cioè il ruolo dei microbi nella demolizione degli inquinanti nei suoli contaminati. Uno studio che è stato rivoluzionario nel fornire strumenti naturali per affrontare i rifiuti pericolosi in aree in cui i terreni contaminati non possono essere facilmente bonificati.

L’importanza di questa scoperta

Capire come i batteri distruggono il carbonio nel suolo potrebbe essere la chiave per la sostenibilità del suolo e la capacità di prevedere il futuro del clima globale. Esistono da sempre e sono loro a gestire tutto il sistema.

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Autore:Lucia

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