Un frigorifero sociale per tutti

Un progetto molto importante e virtuoso che non solo cerca di contrastare lo spreco di cibo, ma che va anche incontro alle esigenze delle famiglie più bisognose che così possono ritirare gli alimenti dal frigorifero, senza spendere nulla. Insomma, il frigo solidale altro non è che un'idea semplice e geniale per combattere gli sprechi alimentari e aiutare i più indigenti. Si tratta, infatti, di un elettrodomestico che si trova su una strada pubblica, dove chiunque può donare o prendere avanzi di cibo.

L’idea

L’idea nasce a Galdakao, una città spagnola di circa 29.000 abitanti. L’ideatore è Alvaro Saiz, il capo dell’Associazione dei Volontari di Galdakao. “L’idea del Frigo Solidale è nata con il diffondersi della crisi economica, quando la televisione ci mostrava le immagini di persone alla ricerca di cibo all’interno dei cassonetti. Tutto ciò non era assolutamente dignitoso e mi ha fatto pensare a quanto cibo invece noi sprecassimo. Non è carità. – spiega l’ideatore – Chiunque può prendere e donare, l’importante è il recupero del valore dei prodotti alimentari, lottando contro lo spreco.”

Come funziona?

I cittadini e i proprietari di ristoranti e supermercati, lasciano gli alimenti rimasti invenduti o in eccedenza. Prodotti ancora buoni che tutti poi possono portare a casa gratuitamente togliendoli così alla discarica. Anche se uno degli obiettivi fondamentali è quello di fornire un aiuto alle persone più bisognose, lo scopo dei frigoriferi solidali è anche di tipo ecologico, perciò tutti possono accedere al frigorifero e prelevare ciò di cui hanno bisogno in modo che nessun alimento vada sprecato.

Alcune regole da rispettare

Non è possibile lasciare nel frigorifero pesce, carne e uova crudi. I prodotti confezionati e le lattine devono, invece, riportare la data di scadenza e il cibo fatto in casa le indicazioni su quando è stato cucinato e come. I volontari, inoltre, controllano periodicamente che il cibo sia in buone condizioni perché possa essere consumato.

E l’Italia?

Potrebbe diventare un progetto in più per aiutare le persone in difficoltà e per consentire a supermercati e ristoranti di ridurre gli sprechi alimentari. Attualmente, l'iniziativa è presente a Bari ed è stata realizzata dall’omonimo progetto sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

Lucia Franco