08 Settembre 2019

Supermercati e ristoranti: sempre più solidarietà e lotta anti spreco

Con la legge Gadda si è riusciti a donare nel 2018 circa 7.600 tonnellate di alimenti e grande quantità di prodotti cotti alle persone più disagiate.

Oltre 1,1 milioni di medicinali. Più o meno 700mila pasti da mense e cucine ospedaliere. Oltre 7.600 tonnellate di avanzi alimentari dalla grande distribuzione organizzata (nota anche come G.D.O.).

Un risultato importante se pensiamo che grazie ad alcune piccole accortezze si è riusciti ad innescare un perfetto processo di economia circolare che, ora, potrebbe essere ampliato ad altri settori. A partire dal recupero dei libri.

Un po’ di numeri

La legge nasce come risposta ad un bisogno sociale. Difatti, essa si è sviluppata dopo una semplice analisi di mercato con lo scopo di eliminare alcuni degli ostacoli che rendevano complesso il recupero di alcuni prodotti.

Proprio attraverso questa legge, la n. 166/2016, si è riusciti a donare beni invenduti o prossimi alla scadenza a persone disagiate o in stato di bisogno, evitando così lo spreco alimentare che affligge tutto il mondo.

Dalla sua entrata in vigore, ovvero il 14 settembre 2016, ha favorito diversi processi virtuosi, anche grazie alla GDO. Quest’ultima ha permesso solo nel 2018 di recuperare 7.677 tonnellate di alimenti. Un risultato questo dovuto principalmente ai 485 nuovi punti vendita che hanno scelto di donare al Banco alimentare, portando il totale a 1.515 e un incremento pari al 13% rispetto al 2017.

Un ruolo molto importante è ricoperto anche dai ristoranti, dalle mense aziendali e cucine ospedaliere che con entusiasmo hanno abbracciato la causa. Qui le eccedenze vengono conservate in un ambiente consono e, poi, ritirate da una Onlus che si occupa di redistribuirle a chi ne ha bisogno. Questa operazione ha permesso di recuperare all’incirca 120-130mila porzioni all’anno: significa che, a livello globale, il settore della ristorazione rimette in circolazione circa 700mila pasti ogni anno. Un risultato ottimo, se pensiamo che prima della legge il fenomeno era quasi inesistente. Ma non è tutto. Il recupero riguarda anche i farmaci ancora buoni. Si sono infatti raccolti e redistribuiti circa 154 mila medicinali per un valore di 13 milioni di euro.

Ma quale sarà la prossima mossa anti spreco? Si sta già ipotizzando di aggiungere il recupero dei libri come di alcuni componenti elettronici.

Lucia Franco

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Autore:Lucia

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