12 Febbraio 2017

Sprechi sanità, la deospedalizzazione gonfia gli esami clinici

Secondo quanto afferma Marcello Ciaccio, presidente nazionale della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (Sibioc), la deospedalizzazione gonfia gli esami clinici, con conseguenti aumenti fino al 20%. Un dato che determina sprechi intensi nel sistema sanitario, inducendo molti italiani a sottoporsi a esami che, in molti casi, non sarebbero affatto necessari, trascinando così in incremento anche gli sprechi.

In occasione di un recente incontro tenutosi a Roma, il presidente Ciaccio ha infatti affermato come in Italia cresce “il numero di esami clinici richiesti ai laboratori del Servizio sanitario nazionale. In alcuni settori, come malattie cardiovascolari, diabete e insufficienza renale l’incremento annuo arriva al 20%”.

Per quanto concerne le determinanti, Ciaccio segnala come ciò “è dovuto alla deospedalizzazione dei pazienti con patologie croniche e, talvolta, dal ricorso alla medicina difensiva. Non sempre, quindi, i test prescritti tengono conto dei criteri di appropriatezza”.

Ma quali sarebbero le soluzioni? Per lo stesso presidente, il boom di prescrizioni non sarebbe affatto necessario, almeno in molti dei casi esaminati. Gli esami di laboratorio, in altri termini, arriverebbero a influenzare fino al 70% delle diagnosi mediche e i successivi trattamenti. Per quanto concerne gli esami ai quali si fa maggiore ricorso, qui in Italia, Ciaccio sottolinea come ad essere in esubero sarebbero alcun itest cardiologici e quelli per il diabete.

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Autore:Roberto