25 Novembre 2016

Sprechi sanità, arrivano le 'siringhe di Stato'

Uno dei temi più ricorrenti negli sprechi sanitari è legato all’evidenza che i prodotti forniti alle strutture sanitarie hanno costi anche radicalmente diversi da regione a regione. In merito, l’esempio più lampante è quello delle siringhe: il cui prezzo oscilla visibilmente da Bolzano a Siracusa, e che finalmente si stanno dirigendo verso una omogeneità di valori a livello nazionale.

La Consip, la società che cura gli acquisti centralizzati per la Pubblica amministrazione, ha infatti finalmente dato il via al taglio di uno degli sprechi più incredibili della Sanità italiana. Pubblicato lo scorso 14 aprile, il bando che dovrebbe permettere di disporre di un valore omogeneo per le forniture di siringhe è oggi giunto nella fase più operativa: le buste con le offerte sono state aperte.

Il contratto, della durata di circa 12 mesi, potrebbe giungere a formalizzazione nelle prossime settimane (un mese sarà necessario per le ultime e necessarie attività di verifica e controllo). Per il momento, però, del bando non si sa più nulla, ma gli auspici sono evidenti: la siringa di Stato potrebbe infatti costare fino al 50% in meno che in passato.

“Le avvisaglie sono molto positive - dice telegraficamente al Corriere della Sera l’amminstratore delegato di Consip, Luigi Marroni - Sarà di certo un prezzo molto molto buono e basato su standard di qualità, che sono il frutto del lavoro di una commissione scientifica che ci ha supportato”. Non ci resta dunque che attendere le novità in merito, nella speranza che siano positive come da auspici.

siringhe

Sprechi sanità: entro fine anno un solo prezzo per le siringhe


Autore:Roberto