21 Settembre 2018

Spesa farmaci, il governo vuole tagliare gli sprechi

Anche oggi, come ieri, torniamo a occuparci di sprechi nella spesa farmaceutica. Ieri ci occupammo della buona notizia che giungeva dalla Svizzera, dove è partito un test per la distribuzione di farmaci sfusi, mentre oggi ci occupiamo di quel che accade entro i nostri confini, dove il governo vorrebbe tagliare gli sprechi sui farmaci, utilizzando tali risparmi per poter abolire i superticket e rimodulare tutti gli altri ticket per aiutare le fasce di popolazione più deboli.

“Ho voluto un tavolo sulla governance farmaceutica perché in questi anni, a fronte di drastici tagli ai servizi della sanità pubblica, la spesa per i farmaci è lievitata, fino a sforare i 30 miliardi nel 2017. E questa spesa è esplosa perché non è stata governata” – ha affermato il ministro della Salute Giulia Grillo in una recente intervista pubblicata dal Fatto Quotidiano, precisando poi che attraverso la propria revisione non si vuole “togliere medicinali, ma smettere di spendere troppo, cioè male, in alcuni settori. Bisogna intervenire innanzitutto sul costo di farmaci pure preziosi, come quello per la cura dell'Epatite C. Ma in generale si è verificata troppo spesso l'estensione dell'indicazione terapeutica per alcuni prodotti, senza controlli. E ne hanno tratto vantaggio solo le aziende”.

Grillo ha poi spiegato che il tavolo preposto avrà tra i suoi compiti anche quello di fornire delle indicazioni politiche su come spendere sui farmaci, principalmente all’Agenzia del Farmaco, traducendo poi lo sforzo congiunto del lavoro in leggi e altri atti normativi.

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Abolizione superticket, il punto della situazione in Emilia Romagna


Autore:Roberto

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