03 Settembre 2019

Sprechi alimentari, iniziative sui tortellini della Festa dell'Unità

La sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari sembra essere sempre più universale, e riguardare sempre più ambiti. E così, in fondo, nessuno si è sorpreso quando alla Festa dell’Unità di Bologna è stato deciso di contare i tortellini da porre nel piatto, al fine di evitare gli sprechi. Le porzioni saranno un po’ più piccole ma, in cambio, non ci saranno residui.

D’altronde, il problema è ben noto, e non è certamente legato alla sola Festa dell’Unità: bisogna far quadrare i conti ed evitare che il cibo venga gettato senza essere consumato. Ecco perché la Festa, al Parco Nord di Bologna, ha scelto di pareggiare il tutto destinando cinque tortellini in meno ogni piatto.

Quel che accade nelle sagre è d’altronde ben noto. I volontari tendono ad esagerare, riempiendo il piatto fino all’abbondanza. Noto è anche il risultato: qualcuno riesce a finire la preziosa porzione, ma una buona parte delle persone finisce con il lasciare i tortellini sul piatto, abbandonandoli al loro destino nella spazzatura.

Per questo motivo val la pena di sperimentare una mini cura dimagrante, come quella varata a Bologna, dove sul piatto verranno versati cinque tortellini in meno. A proposito, se vi state domandando quanto si possa risparmiare con questa scelta, il risultato potrebbe stupirvi: circa 100 mila euro.

In ottica smart, in ogni stand è stato previsto un particolare controllo di gestione che, integrato al registratore di cassa digitale, permetta di capire quali sono i piatti che vengono ordinati di più, quelli che fanno guadagnare, e quelli che invece determinano perdite. Forse si perderà un po’ di poesia ma, sicuramente, si guadagnerà in sostenibilità.

tortellini

Sprechi nelle feste, 2 chili di cibo rimangono intatti


Autore:Roberto

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