07 Ottobre 2016

Sprechi sanità: entro fine anno un solo prezzo per le siringhe

Una delle principali finestre di spreco nel servizio sanitario nazionale, è l’incredibile divergenza di costi di materie prime e dispositivi da una regione all’altra. La situazione, fortunatamente, sembra però ora evolversi positivamente, almeno per quanto concerne le siringhe, che presto avranno un prezzo identico in tutte le regioni. Ad annunciarlo è la Consip durante un recente incontro sulla corruzione nella sanità.

Per la Consip, attraverso tale novità potranno essere tagliati i costi senza penalizzare gli utenti sotto il profilo della qualità. Ad oggi, ricordiamo, ogni regione d’Italia gestisce in autonomia le proprie gare pubbliche per l’acquisto del materiale medico-sanitario. Ciò comporta, purtroppo, enormi divergenze di prezzo per le siringhe: per esempio, in Lombardia le siringhe costano ai cittadini 5 centesimi cadauna, mentre in Calabria il prezzo d’acquisto è di 7 centesimi. Insomma, il prodotto è sostanzialmente lo stesso, ma c’è una differenza non sottovalutabile di 2 centesimi, moltiplicata per l’ampio numero di siringhe usate ogni giorno.

Il passaggio alla gara unica dovrebbe poter garantire un buon risparmio: le regioni acquisteranno infatti tutte insieme le siringhe necessarie, ottenendo migliori prezzi e contrastando la corruzione. “La gara sulle siringhe è sicuramente simbolica, ma anche molto complessa – precisano dalla Consip – considerando che, per quanto basso sia il suo costo, si tratta di uno strumento molto utilizzato. Ovviamente non si tratterà di una gara con un solo fornitore, ma con più soggetti coinvolti”.

La speranza è che presto dalle siringhe si possa passare ad altro: tra gli altri accessori di uso comune, per esempio, le garze costano dai 3 euro di Venezia ai 9 di Palermo…

siringhe

Quanto ci costa essere circondati dalla corruzione


Autore:Roberto