17 Ottobre 2018

Rebox: addio agli sprechi, arriva Refood

È una delle startup italiane più innovative nel campo della sostenibilità. Essa sviluppa contenitori riciclabili dal design davvero unico ed innovativo, per consentire ai clienti dei singoli ristoranti di portare a casa gli avanzi della serata.

Il cibo come risorsa

L’obiettivo è promuovere un reale cambiamento culturale che porti a vedere il cibo come una risorsa e non come un qualcosa da buttare via quando non lo si consuma. Il Rebox nasce, quindi, come un progetto con una finalità ben precisa e concreta basata su piccoli gesti quotidiani che tendono a modifica un atteggiamento e una cultura.

Nasce “Refood”

Il contenitore Refood è una scatola realizzata interamente in cartone riciclato, con dentro una vaschetta in polpa di cellulosa (compostabile) o in polipropilene (riciclabile). Tutti e due le vaschette possono essere inserite tranquillamente nel forno a microonde per riscaldare il cibo che si è portato a casa. Il contenitore esterno gode, inoltre, di un design fresco realizzato esclusivamente da giovani artisti emergenti ed è dotato di una pratica maniglia per poter essere trasportato con maggiore comodità. Può essere persino personalizzata per eventi, come matrimoni, cerimonie varie o piccoli eventi, e per aziende.

Rewine

Da oggi è possibile utilizzare anche un nuovo contenitore, il Rewine. È una scatola etica realizzata per portare a casa la bottiglia di vino aperta, ma non terminata. Un’idea che ha come finalità quella di bere in maniera più responsabile ed equilibrata.

Lucia Franco

Rebox: addio agli sprechi, arriva Refood

Le cose che non si devono mai buttare nella spazzatura


Autore:Lucia

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