01 Settembre 2018

Ortofrutta,arriva il packaging anti-spreco

A guardarla sembra una normalissima scatola, ma grazie ad un innovativo brevetto, messo a punto con la collaborazione dell’Università di Bologna, è uno strumento intelligente contro lo spreco alimentare: consente, infatti, di ridurlo in modo significativo. Parliamo del packaging “Attivo” del consorzio Bestack che, grazie all’aggiunta nel cartone di oli essenziali naturali ad azione antimicrobica, permette di prolungare la “shelf life” (data di scadenza) della frutta, contribuendo alla riduzione degli scarti.

Il progetto della Bestack

La Bestack ha avviato a fine 2017 una collaborazione con Sant’Orsola per sperimentare l’efficacia degli imballaggi Attivi sui lamponi, mentre con Orchidea Frutta sono stati fatti dei test sulle ciliegie. I test sul packaging anti-spreco denominato appunto “Attivo” sono stati condotti dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari (Distal) dell’Università di Bologna. In entrambi i casi è stata analizzata anche la percezione del consumatore e l’impatto sui comportamenti di acquisto e, pertanto, sulle dinamiche commerciali.

I test con i lamponi

In due mesi, da aprile a maggio 2018, è stato realizzato un panel test che ha coinvolto 30 persone, per un totale di 240 interviste. La valutazione richiesta sul prodotto, a due e a quattro giorni dal confezionamento, riguardava l’aspetto visivo e le caratteristiche organolettiche. Dalle analisi effettuate dal Distal con i lamponi messi a disposizione da Sant’Orsola, è risultato che quelli confezionati nel cartone “Attivo”, rispetto a quelli nell’imballaggio tradizionale, risultano più freschi e hanno un aspetto migliore (maturati del 10-11% in meno dopo quattro giorni dal confezionamento), un profumo migliore e un gusto migliore ( 12,3% dopo quattro giorni). Ma soprattutto, se confezionati in imballaggio “Attivo”, i lamponi hanno meno possibilità di finire nella spazzatura perché sovra-maturi: lo spreco si riduce, infatti, del 6,25%. Inoltre, lo scarto si riduce da 1 a 3 cestini se la frutta è in cartone “Attivo”. Questo con un beneficio stimato per il produttore dai 2 ai 6 euro, perfino doppio guardando al distributore.

I benefici

Sui benefici del packaging il direttore di Bestack Claudio Dall'Agata osserva che "gli antimicrobici naturali contenuti nel cartone "Attivo" consentono di disinfettare la superficie degli imballaggi, ridurre le cariche batteriche anche patogene e aumentare la sicurezza alimentare". In secondo luogo consentono di rallentare i processi di maturazione e senescenza di lamponi e ciliegie, dando al prodotto una “shelf life” superiore di oltre un giorno in entrambi i casi e differenziali di scarto consistenti, considerato soprattutto il valore unitario del prodotto. Ciò consente di raccogliere prodotti a più alto grado brix e di garantire la loro qualità nel tempo con maggiore certezza, oltre ad allungare la loro vita di scaffale.

Lucia Franco

Ortofrutta, arriva il packaging anti-spreco


Autore:Lucia