27 Febbraio 2019

Come convertire i vecchi libri in presidi culturali e di sostenibilità

Molte sono le iniziative che hanno ridato una nuova dignità ai libri usati e alla loro avventure che diversamente sarebbero finite al macero o dentro un cassonetto dell’indifferenziata e successivamente in qualche discarica o addirittura all’inceneritore.

Progetto “Vivilibron” - Torino
Con il progetto “Vivilibron” a Torino sono stati salvati migliaia di libri usati grazie al lavoro dei migranti, i quali hanno ricollocato gli stessi in diverse librerie, totalmente gratuite, sparse per la città. Diversamente altri progetti sempre attivi nella città si avvalgono invece delle donazioni da parte delle case editrici e dei privati per sostenere e far crescere la voglia di leggere.

Progetto Equi-Libristi – Bologna e Roma
Il recupero dei libri avviene mediante una rete locale, negozi, bar, ristoranti, dentisti e ambulatori di vario genere che hanno abbracciato l’iniziativa. Grazie quindi al passa parola e anche ad un apposito sito internet ogni giorno arrivano da tutta Italia in media 4 richieste di recupero libri. I libri una volta recuperati vengono messi a disposizione di tutti e soprattutto gratuitamente.
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rogetto “Kentish Town Little Book Club” – Londra
Il progetto “Kentish Town Little Book Club” è una semplice micro-libreria gratuita realizzata da Francesco Calò insieme alla London Overground. Esiste dal 2015 e si trova nella hall della stazione di Kentish Town West. Questa iniziativa ha come obiettivo quello di incoraggiare alla lettura i viaggiatori della stazione e i residenti di Camden. Qui i libri vengono regalati a chiunque li voglia. Inoltre, la libreria riceve in media 40 libri al mese che poi vengono ripresi dai passanti nel giro di pochissime ore.

Lucia Franco

Come convertire i vecchi libri in presidi culturali e di sostenibilità


Autore:Lucia

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