12 Luglio 2019

Energie rinnovabili: l'impianto 'Amadeus' ridurrà gli sprechi

Gli studiosi del progetto “Amadeus” stanno mettendo a punto alcuni impianti in grado di immagazzinare il calore del sole per la produzione di energia rinnovabile, quando la luce del sole non c’è più.
Al progetto partecipano 5 paesi, tra cui l’Italia. Esso è, inoltre, finanziato dall’Unione Europea e mira a ridurre non solo gli sprechi di energia che andrebbe persa o sprecata, ma anche a salvaguardare l’ambiente. Mettere in funzione un impianto del genere significa, dunque, riutilizzare l’energia accumulata durante la giornata e avere abitazioni energeticamente più efficienti.

Benefici

Uno dei principali obiettivi è sicuramente produrre energia pulita ed evitare gli sprechi. Con il progetto “Amadeus” si vogliono, difatti, sfidare gli attuali dispositivi presenti sul mercato e andare oltre i cosiddetti “limiti”. Il primo passo è, quindi, quello di dare vita ad un impianto in grado di funzionare a temperature molto alte, fino a 2.000 gradi centigradi, ben oltre la temperatura massima delle soluzioni LHTES attuali, che si ferma a circa 800 gradi centigradi.
I materiali dell’impianto in questione saranno quindi più resistenti al calore e proprio per questo saranno in grado di assorbirlo e poi rilasciarlo sotto forma di energia. Saranno materiali a cambiamento di fase (PCM, Phase Change Material), basati su silicio-boro, ovvero sostanze che, sciogliendosi e solidificandosi ad una determinata temperatura, potranno rispettivamente immagazzinare e rilasciare energia termica. Inoltre, sarà previsto un nuovo tipo di convertitore termoionico-fotovoltaico ibrido in grado invece di convertire l’energia termica latente direttamente in elettricità a velocità molto elevate.

Lucia Franco

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Autore:Lucia

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