31 Ottobre 2018

Doggy bag, nuovo look per incentivarne l'uso

La doggy bag? Guai a chiamarla così. Meglio, invece, prepararsi a riferirsi al contenitore utile per poter portare a casa le pietanze che non si finiscono al ristorante come “rimpiattino”, con sembianze simile a due contenitori di cartone, uno per le bevande e uno per il cibo.

È questa l’idea di Fipe e Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e per il riciclo di carta e cartone per combattere gli sprechi alimentari, una piaga che riguarda 16 miliardi di euro ogni anno nel nostro solo Paese, considerato che ogni famiglia getta in media nella spazzatura 145 kg.

Nonostante ciò, sono ancora molti i commensali che, in ristorante, si vergognano a chiedere la doggy bag, ovvero la possibilità di portare a casa il cibo avanzato. Secondo quanto emerge da un’indagine '#Sprecoalimentare, la risposta della ristorazione italiana', una simile richiesta sarebbe motivo di imbarazzo per il 55% dei clienti.

Partendo da questo dato, Fipe e Comieco hanno pensato di rivedere la doggy bag, trasformandola nel rimpiattino, presto disponibile in diversi ristoranti di tutta Italia, incentivando così gli utenti a portare a casa cibi e bevande che sono avanzate e non consumate.

“Rimpiattino è a nostro parere una scelta che sintetizza perfettamente lo spirito di questa iniziativa e l'impegno messo in campo dal mondo della ristorazione contro lo spreco alimentare” – afferma il presidente di Fipe Lino Enrico Stoppani.

rimpiattino

Le cose che non si devono mai buttare nella spazzatura


Autore:Roberto

Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Privacy Policy Ho capito