05 Giugno 2019

Corruzione Lombardia, niente libertà  per accusati di corruzione

Come riporta il quotidiano La Repubblica, dovrà rimanere agli arresti domiciliari Luigi Patimo, un manager arrestato per un finanziamento illecito e per corruzione nella maxi inchiesta della Dda milanese su un sistema di corruzione, svelato qualche settimana fa in seguito a un blitz della Gdf e dei carabinieri, che ha condotto a ben 43 misure cautelari.

A deciderlo è stato il gip Raffaella Mascarino, che ha così respinto l’istanza di revoca della misura presentata dalla difesa dell’indagato.

Ricordiamo che Patimo è attualmente accusato di finanziamento illecito e di corruzione in concorso fon Fabio Altitonante, ai domiciliari con le stesse accuse, e Pietro Tatarella, già in carcere per associazione a delinquere, e Daniele D’alfonso, anche lui in carcere, con l’aggravante di aver favorito la ‘ndrangheta.

Stando ai capi d’accusa Altitonante avrebbe ottenuto da D’Alfonso 20 mila euro, per fare da tramite di Patimo e far ottenere permessi a costruire su un immobile sottoposto a vincoli paesaggistici, di proprietà della moglie di Patimo. L’ex dirigente della Direzione urbanistica del Comune di Milano, Franco Zinna, è indagato invece per abuso d’ufficio.

Patmio ha negato ogni accusa, mentre Altitonante ha asserito che ciò che gli è stato contestato come un finanziamento illecito è stato in realtà un finanziamento regolare e dichiarato per la campagna elettorale di Pietro Tatarella.

corruzione

20 consigli per risparmiare acqua in casa


Autore:Roberto

Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Privacy Policy Ho capito