Puglia: sprechi in sanità

Dopo l’inchiesta fatta sugli ospedali di Calabria e Campania, la redazione “Le Iene” si è occupata insieme al suo inviato, Gaetano Pecoraro, dell’ospedale “Sarcone” di Terlizzi (Bari) e dei suoi numerosi sprechi.
È emerso, infatti, che in seguito ad un adeguamento della struttura, costato oltre 13 milioni di euro, l’ospedale “Sarcone” di Terlizzi ha subito una battuta d’arresto, per poi essere riconvertito in una struttura per la post-acuzie, approvata del piano di riorganizzazione presentato dalla Giunta Emiliano, che ha comportato un radicale ridimensionamento dei servizi all’utenza.

Sprechi senza fine?

Le Iene hanno evidenziato una situazione davvero bizzarra. Tantissimi macchinari di ultimissima generazione mai utilizzate, sale operatorie super attrezzate ma chiuse, un reparto che ospita una sola paziente. Ma non è tutto, purtroppo. La cosa più assurda di tutta la storia sta nel fatto che la chiusura di questo ospedale entro il 2020 era stata annunciata già da molti anni. Tuttavia, si è proceduto lo stesso ad un ammodernamento dello stesso buttando soldi inutilmente.
Inoltre, durante l’indagine condotta sempre da Le Iene si è scoperto a malincuore che anche gli ospedali di Rutigliano, Toritto, Alberobello e Putignano sono stati sottoposti ad un processo di ammodernamento e poi abbandonati a se stessi. Insomma, una situazione surreale in ambito sanitario pugliese che va avanti da oltre 10 anni.

L’intervista del governatore Michele Emiliano

Durante l’intervista, fatta a Le Iene, il governatore Emiliano ha reclamato più volte e con rabbia i grandi passi fatti dal Sistema sanitario pugliese, gli stessi che però non sono stati riconosciuti e messi in evidenza.
Per di più, solo successivamente, ha deciso di fare ancora più chiarezza sulla sanità pugliese postando sui social la parte finale dell’intervista (non andata in onda) accompagnata da alcuni chiarimenti come di seguito:


“In Puglia, da quando sono diventato presidente, NESSUN OSPEDALE è STATO CHIUSO. Gli ospedali sono stati riclassificati in applicazione della legge nazionale (il DM70). Non ce lo siamo inventato in Puglia, questo meccanismo, è lo stesso in tutta Italia. Pecoraro dice il falso parlando di “festival dello spreco”. Non dice che in Puglia abbiamo risanato i conti e, in soli quattro anni, abbiamo fatto risalire i livelli essenziali di assistenza, passando dal penultimo posto in Italia alla metà alta della classifica, sbloccando migliaia di assunzioni ferme dal 2001. Tutto questo con meno risorse rispetto al Nord: la sanità pugliese, a parità di abitanti, rispetto all’Emilia Romagna ha 15mila dipendenti in meno e un budget annuale a disposizione inferiore di 80milioni di euro.
Ci sono ancora molte cose da fare, lavoriamo senza sosta per questo, tutti voi avete il mio numero di telefono proprio per segnalarmi le cose che non vanno. Ma un conto è segnalare lealmente ciò che va migliorato, un conto è dare informazioni false, che poi diventano la base di strumentalizzazioni politiche.
La disinformazione si combatte con la verità. Grazie a chi ha avuto la voglia e la pazienza di approfondire questi argomenti e mi aiuterà a spiegare agli altri come stanno le cose”.

L. F.